Ricordo d'infanzia (Ana Santamaria)

Da piccola era molto felice.Mi ricordo di tan cose che erano importanti mella mía infanzia. La mía familia era molto numerosa.Eravamo sempre insieme e andavamo in dappertutto insieme.
La mia mamma era casalinga, mio padre invece viaggiava tutte le settimane. Lo vedevo alcuni fine settimana perche lavorava molto. Ma questi momenti erano molti speciali. Qualche volta, andavamo con lui in viaggio. Una volt a abbiamo abitato a Puerto Rico per sei mesi. Li, siamo stati tutea la famiglia e abbiamo passato momenti incredibili. Abbiamo visitato diverse islote dove non abitava nessuno. Anche, abbiamo facto il magno nelle diverse spiagge che abbiamo scopperto.
Io sono molto orogliosa della mía famiglia, 'e unica. 'E molto similare allá famiglia italiana e ancora conservo la stessa relazione con loro,somo ancora molto felice.


Da piccola


Da piccola abitavo al nord della Finlandia in un piccolo paese. Giocavo con le mie sorelle. C´era un fiume accanto alla nostra casa in cui nuotavo spesso. Mi divertivo moltissimo. In inverno facevo sci. Quando Avevo sette anni sono andata a scuola.
La scuola era a dieci kilometri dalla casa. Tutta la settimana abitavo nella scuola e tornavo a casa il fine settimana dopo.
Hannele



Ricordo d ´infanzia (Arancha del Alamo)
Cuando ero piccola, ricordo piacevolmente tutti l ´estate in Costa Brava. La mia famiglia habita in Barcelona é andavamo l´estate in Calella, in Costa Brave. La cosa migliore per lo piú era la senzazione de libertá e fare quello che volevamo, sempre con un certo controllo ma i miei genitori non facevano attenzione di noi. Andavamo a letto sempre molto tardi e i ricordi migliori sono quelli quando la banda dei miei amici , cugini e fratelli ci siamo incontrati per raccontare storie dell´orrore.La piú brava ero io e miei fratelli erano i piú temibile. Ricordo il ritorno a casa alle 2 del mattino miei fratelli avevano un viso pallido.Adesso ´se io confronto l´infaza di ogii penso che é piú noiosa di prima.

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RICORDI D´INFANZIA (MARILO)

Quando ero picola vivevo in una famiglia numerosa. Eravamo otto persone a casa, i miei genitori, cinque fratelli e una zia che viveva sempre con noi. Io sono la seconda figlia , il primo mio fratello e doppo quattro sorelle. Quando é nata mia sorella picola Io ero molto felice perché sono dieci anni magliore di lei e mi piaceva moltissimo giocare con lei perché era come una bambola per me. Quando Io avevo undici anni, portavo a scuola le mie sorelle a piedi perchè la scuola non era lontana da casa mia.
Mia zia cucinava per tutti perché mia mamma lavorava, e a pranzo eravamo tutti insieme.
Le estati di solito andavamo a Alicante perché i miei nonni avevano una casa lá . Le vacanze erano molto divertenti perché andavamo tutti i giorni sulla spiaggia . Allora, il ricordo della mia infanzia é molto felice e divertente.



Ricordi d´ínfanzia (Ludmila)
Ho passato la mia infanzia in Venezuela, dove i miei genitori erano immigrati. Non avevo cugini e neanche altri parenti ma avevo molti amici tra i miei vicini. Ogni sera giocavamo tutti insieme, 15-20 ragazzi. Il clima era caldo quindi stavamo sempre fuori. Il gioco piu popolare era nascondersi, ma giocavamo anche a "guardie e ladri". Questo era molto divertente. Le fine settimana andavamo al cinema e vedevamo due film nel pomeriggio e poi, la sera, mio padre mostrava dei film in casa. Erano in bianco e nero, e quando li film avevano scene d´amore, noi ragazzi dovevamo andare a letto. Mi ricordo che un film proibito per noi era ANA, con la attrice Silvana Mangano. I giorni più felici per me erano a Natale perchè rimanevamo tutta la notte a pattinare con gli amici. Le strade erano chiuse al traffico e pattinavamo fino alla mattina.






Ciao a tutti, sono Saskia 7
Ecco il mio racconto "UN RICORDO D' INFANZIA"

Da piccola, molto tempo fa, ero una bambina felice. Amavo la mia vita: mi piaceva andare a scuola, giocare con i miei fratelli, leggere,
suonare il pianoforte e, soprattutto, passare tutto il tempo possibile con mio papà. Lui mi raccontava favole della mitologia greca che la
mia immaginazione beveva come una spugna. Lui mi aiutava a fare collezione di francobolli. Ogni sabato andavamo in centro a vedere
i francobolli e qualche volta mio papà mi ne lasciava comprare uno o due. Mi ricordo anche che in state tutti facevamo delle gite in montagna.
Ci alzavamo presto, alle 7, e dopo un' abbondante colazione andavamo in montagna tutto il giorno, ritornando a casa proprio a cena, stanchi
ma felici. +mi piace. Juanra

Ciao a tutti!
Sono Irene Núñez e questo è il mio ricordo d'infanzia:

Da piccola mi piaceva tantissimo andare dai miei nonni. Normalmente l'estate andavamo in un piccolo paese in provincia di Ávila
Ogni volta andavamo a mangiare in campagna e mio nonno cucinava un piatto tipico: "migas".
Nel frattempo i miei cugini, mia sorella e io giocavamo, andavamo in bicicletta, saltavamo... non restavamo mai fermi.
Qualche volta andavamo in campagna per cercare funghi, a mio nonno piaceva moltissimo, e noi invece ci annoiavamo.
Ogni tanto pescavamo con mio zio.
Insomma, come ci divertivamo tutti i giorni!


Benissimo Irene. Brava. Il mio primo voto è per il tuo racconto. (Simona)


Racconto numero 2

(Carletto)

Molti anni sono passati da quando io ero un bambino. I miei ricordi ballano nella mia testa e qualche volte non sono sicuro se ho
vissuto veramente quello che ricordo.
Ricordo che era una fredda notte d'inverno quando sono venuto al mondo e non doveva essere molto divertente perché piangevo
molto, forse perché avevo fame.
Ricordo anche che non avevo molti amici, preferivo giocare da solo perché imaginevo di essere un gran generale che vinceva tutte
le bataglie. Non mi piaceva andare a scuola perché tutti i bambini sapevano più di me e per questo io ero l'ultimo e mi arrabbiavo molto.
Vivevo con la mia famiglia vicino al mare e ricordo come era gradevole svegliarsi ogni mattina e vedere gli uccelli all'orizzonte.
Ora la mia testa è quasi piena di neve e penso ogni tanto alla mia infanzia con un po' di nostalgia e un po' di tristezza, la mia vita
è passata senza quasi sentirla. Peccato!

Un giovanotto d'ottanta anni.
+ mi piace (Ludmila)
Il mio primo voto è per te, Carletto. (Saskia)
+mi piace.Juanra.
+ mi piace (Sheila).







Racconto numero 3 (Susana Koch)

I miei ricordi d'infanzia sono soprattutto ricordi d'estate.
Quando ero piccola l'estate era lungo per gli studenti, forse quattro mesi di vacanze. In quei tempi non c'erano molti programmi di TV interessanti per me e non c'era la Playstation, quindi il tempo di vacanze che restavo a casa mia, lo trascorrevo a leggere ed andare in spiaggia con mia sorella e le mie amiche.
Quando andavo in vacanza con i miei genitori facevamo molti viaggi in macchina per conoscere paesi e città in Portogallo. Mi piacevano molto questi viaggi perché imparavo un po' di storia ed assaggiavo cibi diversi.
La mia vacanza preferita è quella quando sono andata alla fattoria delle mie zie, con mia sorella ed i miei cugini. Tutti i giorni facevamo passeggiate in campagna, nuotavamo nei laghetti che trovavamo, oppure restavamo a casa giocando. Tutte le sere andavamo a piedi con le mie zie a comprare latte in una fattoria vicina. Quando camminavamo per strada cantavamo sempre delle canzone. Era veramente gradevole! E il latte di quella fattoria è il latte più saporito e naturale che ho mai bevuto!

+ mi piace molto (Marie)

Racconto numero 4

Salve a tutti! Sono Ángel ed ecco qui i miei ricordi d´infanzia

Quando penso alla mia infanzia, quello che mi colpisce di più in confronto con l´attualità, è che io e i miei amici potevamo giocare per strada.
Allora non c´erano così tante macchine e potevamo fare le partite di pallone senza paura di essere investiti da questi pazzi, chiamati autisti, che oggi hanno invaso le città.
Un´altra cosa che mi ricordo, è che quando andavamo alla spiaggia, questa non era affollata di gente nè piena d´ombrelloni, quindi, potevamo correre e giocare da una parte all´altra, e nessuno ci tirava giù i bei castelli di sabbia che facevamo in riva al mare.


RACCONTO Nº 5

José María

Io ero il secondo di sette fratelli. Questo era sinonimo di molto lavoro, in forma d' aiuto ai miei genitori, ma anche mi apportava certi privilegi.
Insieme a mia sorella maggiore, comandavamo tutti i giochi, sceglievamo le attivitá per riempire il tempo libero e, soprattutto, approfittavamo dei piccoli.
Un altro privilegio era andare da solo a casa d' un amico, figlio del proprietario della caffetteria sotto casa, due o tre volte alla settimana, a vedere la televisione.
C' erano i programmi in bianco e nero per i bambini, cosí noiosi che, ogni tanto, finivamo a giocare a calcio in corridoio, massacrando qualche opera d' arte
come vasi cinesi, quadri della madonna...
Tutte le domeniche andavamo tutti i fratelli, insieme a mio padre, a visitare la nonna: una vedova simpatica che viveva con tre figlie zitelle che ci portavano
(a noi e ai nostri cugini) a messa e dopo a vedere gli animali dell' antica "casa de fieras" che c' era dentro il parco del Retiro.
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RACCONTO Num. 6
(Arantza del Barrio)

Quando ero piccola, abitavo con la mia famiglia a Madrid, andavo a una scuola vicino a casa mia e studiavo pianoforte alla Scuola Ufficiale di Musica.
Le estati tutta la famiglia andava in montagna, a Cercedilla, un piccolo paese vicino alla città, dove passavamo tre mesi.
L´estate dell´anno 74, però, siamo andati a Lourdes, in Francia, e lo ricordo come un viaggio molto divertente.
Eravamo sei sorelle e due fratelli ed eravamo felici.
Ma mia madre è morta quando io avevo tredici anni e mio padre si è sposato per la seconda volta con un´altra moglie. Allora, la famiglia è diventata più grande e più divertente, perché alla fine eravamo undici figli.
La vita è cambiata per me, ho lasciato la musica e ho cambiato casa, ma le felici estati a Cercedilla sono rimaste.

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RACCONTO Nº7

Ho tanti ricordi belli dell´infanzia, pero il piú bello di tutti e quando in estate andavo al mare con mia nonna in luglio.
Mia nonna ha un appartamento vicino alla spiaggia al Puerto de Santa María. Tutte le mattine mia nonna mi svegliava presto, anche se io volevo dormire di piú, lei mi svegliava e facevamo una passeggiata sulla spiagga
quando non c´era nessuno.
Dopo mezz´ora di passeggiata, ritornavamo a casa e facevamo colazione. Un´ora dopo, io ritornavo in spiagga con le mie amiche Ana e María, e giocavamo in mare o facevamo castello di sabbia. Quando ci stancavamo della spiagga,
andavamo in piscina e facevamo un piccolo bagno, poi alle due ritornavamo a casa perché avevamo tanta fame.
Normalmente mia nonna mi faceva la paella perché lei sapeva che a me piace tantissimo oppure mangiavamo "acedías" che é il pesce piú buono di Cadiz.
Dopo pranzo e quando la cucina era pulita, mia nonna guardava la televisione mentre io dormivo un pó. Alle sei, le mie amiche mi chiamavano e andavamo di nuovo in piscina e facevamo un lungo bagno, giocavemo a cartes
o semplicemente parlavamo un pó di tutto.
Quando no faceva piú caldo, facevamo una passeggiata sul lugo mare e gardavamo le bancarelle con le borsette, i braccialetti e gli orecchine. Alle nove e mezza, salutavo le mie amiche e ritornavo a casa per cenare. E quando
mia nonna e io finivamo di mangiare, tutte le notti giocavamo al parchis, e quasi sempre vincevo io.
Infine, alle unidci io andavo a dormire perché ero molto stanca dell´intensa giornata.



RACCONTO Nº 8
(Concha Baeza)

Da piccola, tutte le domeniche, i miei genitori, i miei fratelli ed io andavamo a mangiare dai nonni. Loro abitavano in una casa con giardino e avevano un cane e una tartaruga da terra. A me piaceva molto il cane ma soprattutto mi piaceva moltissimo cercare la tartaruga, che era sempre nascosta fra i fiori del giardino.
Mio nonno faceva un concorso fra noi e vinceva un premio il primo che trovava la tartaruga.
Noi eravamo occupati gran parte della sera, cosí gli adulti potevano parlare tranquillamente senza tenere i bambini tutto il giorno noiosi.
Mia nonna ci domandava sempre che cosa volevamo per pranzo, e noi volevamo sempre lo stesso. Lei diceva di cambiare menù, però noi non volevamo. Dopo un anno così, non ci ha più domandato cosa volevamo per pranzo.



RACCONTO Nº 9
SHEILA O'LEARY.


La maggior parte dei miei ricordi d'infanzia è buona.Io ero la settima di otto fratelli la mia famiglia era molto numerosa!
Siamo quattro fratelli e quattro sorelle.I miei genitori in generale erano tranquilli, meno male, perché con otto figli, a volte,
c'era molto rumore nella nostra casa!I fratelli maggiori normalmente si occupavano dei piccoli ed erano un aiuto molto
importante,sopratttutto, per mia madre. Tutte le estati andavamo in campagna, alla fattoria dei miei nonni.Mi piaceva
molto perché ero più libera e mi divertivo con i miei fratelli.Aiutavamo i miei zii con i lavori della fattoria mi piaceva dare
da mangiare agli maiali o raccogliere le uova delle galline.
Ero una studentessa normale e mi piaceva andare a scuola.La mia materia preferita erano sempre le lingue. Insomma
ho di ricordi felici della mia infanzia e soprattutto di essere molto amata in famiglia.

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RICORDI D'INFANZIA ANA RUBIO

Quando ero piccola non mi piaceva per niente andare a scuola perché volevo rimanere a casa con la mia mamma. Ero molto vivace e avevo molti amici ed ero anche brava in lingue e matematica però odiavo il disegno per qualche ragione che non so spiegare. La mia professoressa di disegno mi diceva che io non ero della famiglia Rubio (il mio cognome) perchè i miei disegni erano molto brutti. Questo mi faceva arrabbiare moltissimo e quando arrivavo a casa domandavo spiegazioni alla mia mamma. Chi sono io? gli dicevo, e quale è la mia vera famiglia?

Mi ricordo anche delle belle vacanze d'estate che passavo con i miei cugini al mare e che mi facevano dimenticare la scuola e i brutti momenti vissuti con quella bestia nera: il disegno.



RICORDI D'INFANZIA (Marie Jourdain de Muizon)

Da piccola, ero vivace, mi piaceva la vita, mi piaceva cantare, ballare, e lo sport. Giocavo con le mie sorelle e talvolta con i miei fratelli. Abitavamo a Brest (Bretagna, Francia). Le dominiche, andavamo spesso in campagna lì vicino, e d'estate in spiaggia (anche questa vicina, piu o meno dieci kilometri).

Quando avevo 8 anni, ci siamo trasferiti a Toulon. Lì ho incontrato altre amiche e ho cominciato una nuova vita. La nostra casa era situata in riva al mare ed era molto facile andare in spiaggia dopo la scuolacon le mie sorelle ed amiche.

Puoi quando avevo 12 anni, ci siamo trasferiti ancora, questa volta a Meudon (vicino a Parigi); un'altre vita molto differente però interessante. Mi piaceva andare a scuola. Mi piaceva soprattutto la matematica ed avevo una bravissima professore. Mi piacevano anche tutte le altre materie.

Ero ragazza scout ed i fine settimana andavamo in gruppo in luoghi sempre molto interessanti o belli, o in campagna, o a Parigi. Facevamo grandi giochi per scopire cose nuove, aprendrere a vivere con gli altri e aiutare gli altri.

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Juan Ramon de la Torre

I miei ricordi di infanzia sono di solito associati a i miei genitori.Di mio padre,ricordo il suo amore per la natura,in montagna e la campagna.Le lunghe passeggiate in montagna,imparare a riconoscere alberi e piante diverse.
Con i binocoli guardavamo i uccelli,in particulare uccelli piccoli e rapaci.Il mio padre sapeva tantissime sulla natura!!.Mi ha insegnato anche a giocare a scacchi,gioco che conosceva in profondità.I ricordi de mia mamma,sono invece spesso associati alla cucina(il buon pranzo)e tanto affetto!! Ho una sorella e un fratello,e giocavamo di solito insieme.Forse facevamo a volte munelleria,ma senza importanza.Insomma,i ricordi della mia infanzia sono stupendi adesso che i miei genitori non stanno più con noi.

Il mio secondo voto è per te, Juan Ramon. (Saskia)

RICORDI D'INFANZIA (MARTA DIAZ)

Da piccola vivevo in Venezuela, nella cittá di Caracas, una citta piccola ma con molte gente. Avevo un padre severo che mi amava molto, mia madre si occupava di me tutti i giorni e cucinava molto bene. Della mia infanzia ricordo che andavamo con i miei zii ed i miei cugini in spiaggia per l'state.

I miei genitori andavano solo il fine settimana perche lavoravano dal lunerdí al venerdí. Da bambina ero vivace ed allegra, giocavo con i miei cugini, i giochi erano da maschi perché i miei cugini erano tre maschietti...

"Per me l'infanzia é uguale a FELICITÁ"


Da piccolo mi sono sempre piaciuti gli animali, ma mai l'incontro per caso con loro, perché mi fa paura. Tutto inizia nella vacanza, quasi andavo alla fattoria di mia zia, lí io aiutavo nelle faccende. Una volta mia zia mi ha chiesto di portare il pranzo degli impiegati. Nel viaggio ho ascoltato un suono molto strano, mi fermo e guardo tutto ma non vedo niente. Continuo un po´ quando all'improvviso si ferma una tigre davanti a me, e io mi fermo e mi cade il pranzo. La tigre mi guarda e va via, ma io non posso muovere un muscolo. Dopo il marito di mia zia é venuto a cercarmi, perche il pranzo non arrivava. Io stava nello stesso posto piangendo.
John